"Sulle montagne russe: appunti di architettura mentale."
Come si vive con una testa che non trova tregua, con i pensieri che sembrano impazzire e si incastrano, si rincorrono, creano labirinti e traiettorie mai lineari? Come sulle montagne russe. Sto per addormentarmi, ma ritorna la frase di mio marito: "Si dice Gultiron da noi!". Mi hanno pizzicata e ho due piccoli ponfi sulle braccia. Gültiron ? Perché non conosco la parola? Dormi, cosa te ne frega, mi ripeto. Invece la mente va al Pezzini, lo Zingaretti del dialetto lodigiano. Meraviglioso tomo, dove si trovano scritte nero su bianco anche le bellissime ingiurie in vernacolo. Bellissime ingiurie, uno dei tanti amati ossimori. Niente tregua sugli insulti, mentre il refrain di Battisti mi accompagna; lo fa da due giorni: " Come può uno scoglio Arginare il mare Anche se non voglio Torno già a volare Le distese azzurre E le verdi terre Le discese ardite E le risalite Su nel cielo aperto E poi giù il deserto E poi ancora in alto Con un grande salto" Sento addirittura ...